Luoghi

Musei di Palazzo dei Pio

Carpi - Piazza Martiri, 68

Musei di Palazzo dei Pio

Ingresso

Prezzo di ingresso: € 5.00
Ridotto € 3,00 per gruppi, accompagnatori, soci TCI e FAI, tra 18 e 25 anni; gratuito la 1ª domenica di ogni mese per i residenti di Carpi, Novi, Campogalliano e Soliera, fino a 18 e over 65 anni, disabili, gruppi organizzati di studenti.

Orari:

Chiusure: Lunedì e dal 10 al 20 agosto.; Aperture: venerdì, sabato e festivi 10-13/15-19 - per le comitive l'ingresso è consentito da martedì a giovedì 10-13 solo su prenotazione.;

Contatti

Telefono: +39 059 649955
FAX: +39 059 6499361
www.palazzodeipio.it

I Musei di Palazzo dei Pio si presentano oggi come un sistema coordinato di tre percorsi espositivi - Museo del Palazzo, Museo della Città, Museo al Deportato - che rispondono alle molteplici esigenze di rendere fruibili i tanti spazi di pregio e prestigio del rinascimentale Palazzo dei Pio (Museo del Palazzo) e di dare collocazione contestuale, razionale e strutturata al vasto e variegato patrimonio storico artistico delle collezioni, che acquistano ruolo in un contesto espositivo finalizzato a offrire un quadro esaustivo dello sviluppo e della storia della città (Museo della Città).
Il Museo del Palazzo
Gli ambienti del piano nobile presentano un nuovo percorso di visita che sviluppa due piani di lettura paralleli e integrati.
Il primo comprende le decorazioni affrescate sui muri delle sale, datate tra la metà del Quattrocento e i primi anni del Cinquecento, sono opera di Giovanni del Sega e Bernardino Loschi, pittori di corte di Alberto III Pio.
Il secondo comprende l'esposizione delle opere della collezione museale realizzate dai due pittori e di altro genere, ma relative alla cultura rinascimentale a Carpi.
Complessivamente le collezioni si suddividono in tre nuclei principali: un nucleo consistente ed eterogeneo di materiali di epoca rinascimentale: dipinti, affreschi strappati, ceramiche, terrecotte e tavolette da soffitto, esposti all'interno del percorso delle sale dell'appartamento nobile, dove gli oggetti trovano una loro contestualizzazione storica. Il secondo nucleo è costituito dal patrimonio xilografico: sette fogli di Ugo da Carpi, inventore della xilografia a tre legni, matrici lignee e opere di autori contemporanei. Il terzo nucleo delle collezioni è costituito dalla pinacoteca, che conserva opere pittoriche e disegni dal XV al XX secolo.
Museo della Città
Il Museo della Città espone, seguendo il filo cronologico della storia di Carpi, il patrimonio artistico e artigianale del precedente Museo civico fondato nel 1898. Quell’istituto, in pieno clima positivista, aveva raccolto nelle sue collezioni, oltre a opere d’arte, tutto ciò che esprimesse l’attività e l’ingegno dell’uomo nella storia carpigiana. Dalle produzioni ceramiche alle terrecotte, dalle scagliole ai cimeli risorgimentali, passando per volumi a stampa e documenti, ma anche frammenti architettonici e decorativi della città, si arriva a macchinari, attrezzi e documentazione multimediale della attività agricola, quindi della produzione del truciolo fino alla più recente attività imprenditoriale del tessile abbigliamento. Una parte rilevante dei quasi venti mila pezzi presenti è costituita dalle donazioni di collezioni private, tra cui quelle di Pietro Foresti, Lando Degoli e Carlo Contini. Dal punto di vista cronologico, il Museo raccoglie reperti dall'età del Bronzo fino al Novecento.
Museo Monumento al Deportato
Dal 1973 Palazzo dei Pio ospita un percorso che parte dal cortile delle stele e si sviluppa per tredici sale a piano terra. Gli ambienti, di grande impatto emotivo e di suggestione, sono caratterizzati da graffiti con opere di grandi artisti quali Longoni, Picasso, Guttuso, Cagli e Léger e con frasi incise sulle pareti tratte dalle Lettere dei condannati a morte ella Resistenza europea.
In poche teche sono esposti alcuni oggetti appartenuti a detenuti nei campi di concentramento.
Il percorso si conclude nella sala dei Nomi dove sono graffiti i nomi di oltre tredici mila italiani morti nei campi di concentramento europei.
Il cortile delle stele, vero e proprio monumento all’interno progetto museografico, presenta sedici alte stele in cemento armato con incisi i nomi dei luoghi dello sterminio della seconda guerra mondiale.

Fonte: redazione locale di Modena

Foto del Comune di Carpi
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