Luoghi

Musei del Duomo

Modena - Via Lanfranco, 6

Musei del Duomo

Ingresso

Prezzo di ingresso: € 3.00
Ridotto € 2 per i ragazzi dai 9 ai 18 anni e i gruppi, gli studenti universitari a altre categorie; gratuito sopra i 65 anni, per i giornalisti e altre categorie. Possibilità di visite guidate dai volontari dei Musei del Duomo.

Orari:

Aperto tutto l'anno
Chiusure: Lunedì e domenica di Pasqua; Aperture: Da martedì a domenica dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30.;

Contatti

Telefono: +39 059 4396969
FAX: +39 059 4396969
INFOLINE: +39 059 2032660
www.duomodimodena.it

L'attuale allestimento del Museo Lapidario è il risultato di una serie di interventi che, attuati nell'arco di tempo di circa un secolo, si sono conclusi col riordino del 1956. Il Museo Lapidario propone attraverso gli oggetti esposti un percorso espositivo che presenta testimonianze riferite al Duomo attuale e a quello che c'era precedentemente. Frammenti romani attestano la pratica, molto diffusa in età medievale, di riutilizzare nelle costruzioni parti di monumenti antichi.  

Dal Duomo precedente l'attuale provengono resti dell'arredo liturgico (ciborio, plutei, ambone, recinzioni), lastre scolpite nel piatto rilievo altomedievale. D'eccezionale bellezza sono le otto "Metope" che scolpite nella pietra sono opera di uno scultore forse attivo nella bottega di Wiligelmo. Le lastre risalgono alla prima fase della costruzione del Duomo (prima metà del XII secolo) e presentano come soggetti figure mostruose o simboliche, tratte da diverse fonti letterarie, e, tra queste, il Liber Monstrorum e il Physiologus. L'Ermafrodito, l'Uomo dai lunghi capelli, la Sirena bicaudata, l'Ittiofago, la Grande Fanciulla, la Fanciulla e il terzo braccio, gli Antipodi e l'Adolescente con il drago sono i soggetti delle otto metope. Iscrizioni su lastre di pietra, capitelli, colonnine, cornici, uno splendido leone stiloforo proveniente dalla Porta dei Principi del Duomo e la cassa-altare di età matildica, che rivestiva il sarcofago di San Geminiano, vescovo-patrono della città, completano la raccolta del Museo.

Il Museo del Tesoro del Duomo accoglie il visitatore con la grande croce e i sei candelieri di un solenne apparato in argento (1655), opera dei Merlini, e con quattro tele con Apparizioni del Cristo Risorto (1620-30), dipinte dal modenese Bernardino Cervi, allievo di G. Reni. Seguono, tra le tante opere esposte, la statua in rame di San Geminiano (1374); il rarissimo altarolo portatile, detto di San Geminiano, piccola pietra di marmo racchiusa in una "cassettina" d'argento sbalzato e niellato (inizi XII sec); l'apparato neoclassico in argento (1834), costituito da candelieri e portapalme, disegnato dall'architetto ducale F. Vandelli; due grandi arazzi fiamminghi (1560-65) con storie della Genesi. In una sala sono esposti antichi codici e miniature.

Fonte: redazione locale di Modena

 

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