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Musei del Castello di Sestola

Sestola - Via del Castello

Musei del Castello di Sestola

Ingresso

Prezzo di ingresso: € 4.00
€ 2.00 persone sopra i 60 anni, gratuito per i bambini fino a 14 anni. Visita guidata € 50 per gruppi di max 30 persone.

Orari:

Aperto tutto l'anno
Chiusure: Tutti i giorni non festivi del periodo invernale; su prenotazione per gruppi.; Aperture: Tutti i giorni festivi ore 10-12 e 15-19;

Contatti

Telefono: +39 0536 62324
FAX: +39 0536 61621

Museo degli strumenti musicali meccanici
Il Museo degli strumenti Musicali Meccanici, aperto dal 1993 ed inaugurato nel luglio 1995, espone 120 pezzi, più della metà funzionanti, della collezione Eduard Thoenes. Sono tutti strumenti musicali meccanici che documentano, dall'inizio del '600 fino ai nostri giorni, l'evoluzione della tecnica musicale applicata alla meccanica. Il Museo, che occupa tutto il piano superiore del Palazzo del Governo all'interno del Castello di Sestola, è suddiviso in diverse sale a seconda della tipologia degli strumenti:

  1. gli organetti
  2. le pianole e piani a cilindro
  3. i carillon.

Seguono altre quattro sale: la sala degli "automati", con bambole meccaniche e uccelli automatici; quella delle macchine parlanti, cioè fonografi e grammofoni; la sala degli autopiani con pianoforti a rullo che suonano da soli; la sala della registrazione e riproduzione elettrica, con registratori, riproduttori, dal vinile al CD e dalla bobina alla musicassetta. Molti strumenti sono perfettamente funzionanti e quindi in grado di essere ascoltati durante le visite guidate.

Museo della civiltà montanara
Il museo è allestito nelle sale delle ex scuderie ed ex-archivio. La civiltà montanara è rappresentata da oltre 1.500 pezzi, e restituisce ambienti dell’antica quotidianità: le botteghe del fabbro, del falegname e del calzolaio, la cucina, la camera da letto, la stalla, la cantina e le sale del telaio, del cucito e della lavorazione domestica della lana. Particolare con antichi sci, slitte di legno, racchette. Di particolare interesse è la “sala della neve”, riservata alla raccolta dei reperti legati allo sviluppo turistico, in particolare quello invernale, quali vecchi sci, racchette, slitte, bob e materiali alberghieri. della neve e del ghiaccio.
”La stanza di Teresina Burchi”, soprano sestolese famosa ai primi del ‘900, espone documenti e sontuosi abiti di scena.

Fonte: redazione locale Appennino Modenese

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