Luoghi

Castello di Spezzano

Fiorano Modenese - Via del Castello, 12 Spezzano

Castello di Spezzano

Ingresso

Ingresso gratuito

Orari:

Aperto tutto l'anno
Aperture: da maggio a novembre: sabato e domenica 15-19. Novembre: sabato e domenica 15-18. Visite guidate su prenotazione anche in altri giorni.;

Contatti

Telefono: +39 0536 833412
FAX: +39 0536 832728
INFOLINE: +39 0536 833412
www.fiorano.it

Il Castello di Spezzano, posto sui dolci declivi delle prime colline modenesi, risale all’epoca medievale, al 1200 circa. L’originaria fortificazione, le cui tracce ancora si leggono nel fossato, nel ponte levatoio e nelle mura merlate, viene trasformata dai signori Pio di Carpi in un Palazzo signorile che ha il suo centro nell’elegante corte porticata rinascimentale. Nascosta nel parco storico, la splendida residenza cinquecentesca si scopre agli occhi del visitatore con tutta la sua imponenza.

Lo scalone principale si apre sul piano nobile nell’ampia Galleria delle Battaglie, le cui pareti sono decorate con affreschi narranti le imprese del duca Alfonso I d’Este: battaglie di terra e di mare, rappresentate con minuziosi particolari che descrivono abiti, armi e vettovaglie di signori, eserciti e servitori. Il piano nobile ospita il cinquecentesco appartamento Pio di Savoia, dove, sulle architravi delle porte originarie, si possono ancora leggere le iscrizioni a caratteri dorati che ricordano Marco Pio.

Gioiello nascosto é la Sala delle Vedute, maestosa stanza di rappresentanza affacciata sulla corte, che conserva un importante ciclo pittorico costituito da 57 vedute, raffiguranti castelli, paesi e borgate della zona, finalizzato a celebrare la potenza dei Pio di Savoia. Gli affreschi, di scuola farnesiana, a metà tra pittura e cartografia, costituiscono una suggestiva ed inusuale fotografia storica del territorio alla fine del Cinquecento.

Ancora visitabili e di grande suggestione sono le prigioni, dislocate nella torre pentagonale, che conservano un antico giaciglio con assito in legno e centinaia di curiose iscrizioni lasciate dai prigionieri. Un ambiente a piano terra del castello, in precedenza Camera della Ragione e tribunale, solo nei primi anni del Novecento divenne una Cappella, impreziosita da un altare decorato con un paliotto in stucco carpigiano datato 1699. Nella camera della Ragione si trovava una corda, collegata alla campana situata sulla torretta del castello, destinata a chiamare a raccolta la popolazione in caso di incendi, calamità naturali, omicidi o per la pubblicazione delle grida. Tale campana seicentesca venne poi sostituita da una ottocentesca attualmente ancora conservata.

Nella torre pentagonale del castello di Spezzano ha sede l’Acetaia Comunale. Costituita da tre batterie di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, essa é completa di arredi e attrezzi originali: fiaschi, saggi, botti, barili e tragni. Nella casa del custode è situato il Ristorante dove è possibile gustare le ricette del posto.

Tra le possenti mura antiche spuntano selvatiche piante di cappero, ingrediente base della la salsa verde per bolliti, complemento stuzzicante per tanti cibi della tradizione locale. Occorrono una manciata di boccioli di cappero sotto sale, un ciuffo di prezzemolo, due filetti di acciuga, un uovo sodo a pezzetti, un filo di olio extravergine d’oliva e poche gocce di Aceto balsamico Tradizionale per ottenere una profumata salsa verde del castello. Al primo piano dell’edificio ha sede il Museo della Ceramica di Fiorano, che documenta le tecniche e i modi di produzione della ceramica dal neolitico ai giorni nostri con il prodotto piastrella.

Il maniero è circondato e nascosto al visitatore da un pregevole Parco storico la cui sistemazione risale alla fine dell’Ottocento. La parte predominante del parco si presenta con le caratteristiche tipiche del bosco di pianura; querce, aceri, carpini, tassi e cedri sono distribuiti su tutta l'area, attraversata da viali e vialetti orlati da motivi a siepi di bosso. Un sentiero pedonale e ciclabile attraversa, in parte, il parco storico e conduce al borgo di Fogliano, mettendo in collegamento la zona del castello di Spezzano con i Castelli di Nirano e Montegibbio e con la Riserva delle Salse di Nirano.

Fonte: redazione locale Modena

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