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Castello di Montegibbio

Sassuolo - Via Montegibbio

Castello di Montegibbio

Ingresso

Ingresso gratuito

Orari:

Aperto tutto l'anno
Aperture: Il castello è chiuso al pubblico - Il parco è visitabile tutti i giorni;

Contatti

Telefono: +39 0536 1844853
MOBILE: +39 0536 1844853
www.montegibbio.it

Il Castello s’innalza su un poggio nelle prime colline dell'Appennino, a 6 km da Sassuolo, nel borgo medievale di Montegibbio. Di grande interesse botanico il parco di circa 30 ettari.

Le prime fortificazioni del Mons Gibus o Gibulus (monte gibboso, gobbo) risalgono probabilmente all’inizio del X secolo, quando i canonici della cattedrale di Parma si adoperarono per difendere i propri territori dagli Ungari. Il castello di Montegibbio appartenne a Bonifacio di Toscana e a sua figlia Matilde di Canossa, nella cerchia di fortilizi a difesa delle terre canossiane. All'inizio del '300 passò ai della Rosa, signori di Sassuolo, che lo rafforzarono nel 1321. Montegibbio seguì poi le sorti di Sassuolo, passando agli Este nel 1375 e ai Pio nel 1499. Nel terremoto del 1501 il castello fu assai danneggiato. Nel 1599 passò ancora agli Este insieme a Sassuolo, ma nel 1636 la terra di Montegibbio fu ceduta ai Boschetti di Modena che ricostruirono il castello e tennero il feudo, eretto in marchesato, fino al 1676. Dopo vari passaggi nel 1851 il castello divenne dimora estiva dei nobili Borsari, cospicui possidenti di Finale Emilia, e subì un totale rifacimento, ultimato nel 1872.

Dal 1972 il castello con l'annesso Parco è proprietà del Comune di Sassuolo, della Provincia e del Comune di Modena.

Attraverso un portale in pietra arenaria e laterizio si accede al borgo disposto attorno alla corte centrale, la cui forma ellittica ne testimonia l'adattamento alla sommità della collina. Nella corte si affacciano l’imponente Mastio medievale che conserva l'originario portale sopraelevato, il Palazzo signorile e la chiesa di San Pietro dal ricco interno barocco. Gli ambienti del Palazzo, decorati con motivi di gusto neomedievale, conservano un suggestivo aspetto di fine Ottocento-primi del Novecento. Nei fabbricati rustici è stata inaugurata nel 2003 l'Acetaia comunale di Sassuolo, visitabile su prenotazione presso lo IAT (tel. 0536 1844853).

 

Parco Giuseppe Medici
Il 27 settembre 2002 il Parco di Montegibbio ha cambiato nome, ora si chiama Parco Giuseppe Medici in onore di Giuseppe Medici illustre cittadino sassolese scomparso nel 2000. Durante l'inaugurazione ufficiale, all'interno del Parco è stato anche posto un busto in bronzo di Giuseppe Medici, realizzato dalla scultrice sassolese Nella Pini.
Fu proprio Giuseppe Medici, più volte Ministro della Repubblica, che nel 1973 in vista della possibile perdita del patrimonio pubblico dell'intera area verde e del Castello, alienabili a privati, a convincere l'allora sindaco di Sassuolo ad acquistare parco e Castello di Montegibbio. Il parco è ricco di piante arboree secolari e costituisce inoltre un'importante stazione relittuale di pino silvestre (pinus sylvestris). Tra le specie arboree presenti si segnalano: querce, frassini, carpini, castagni e noccioli.
Vi si accede comodamente attraverso la torre rondonaia, posta vicino al parcheggio, è aperto tutto l'anno.

Fonte: redazione locale di Modena

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