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Biblioteca Estense

Modena - Piazza S. Agostino, 337

Biblioteca Estense

Ingresso

Ingresso gratuito

Orari:

Aperto tutto l'anno
Chiusure: Festivi; Aperture: Mostra bibliografica: da lunedì a sabato 9-13 , martedi, mercoledì e giovedì 14.30 - 18.30. Per gli altri servizi consultare il sito.;

Contatti

Telefono: +39 059 222248
FAX: +39 059 230195
www.cedoc.mo.it/estense

La Biblioteca Estense Universitaria dispone di un'unica sala espositiva, la Sala Campori, che in precedenza ospitava la Mostra permanente dei codici miniati. Negli ultimi anni, sia per corrispondere ai molteplici interessi espressi dai frequentatori dell'Istituto, sia per una scelta di valorizzazione di tanta parte del patrimonio bibliografico posseduto dalla Biblioteca Estense Universitaria che rimarrebbe sconosciuto, nella Sala Campori sono organizzate mostre a carattere tematico.
Alcuni codici che rivestono particolare interesse dal punto di vista storico-bibliografico sono normalmente esposti: la Bibbia di Borso d'Este, le due carte geografiche di maggior pregio conservate nell'Istituto, la Carta Catalana e la Carta del Cantino, il De Sphaera, la Carta Castiglioni. Sono inoltre presenti il Breviario di Ercole I e il Messale di Anna Sforza.
Questi rari manoscritti, ibri miniati e preziosi codici ancora oggi sorprendono per la loro bellezza e raffinatezza tra i quali la famosa Bibbia di Borso d’Este, riconosciuta come un capolavoro assoluto del Rinascimento italiano.
L’opera, commissionata dal principe Borso, si compone di 1200 pagine in due volumi di pergamena conciata a Bologna e realizzata tra il 1455 e 1461 a Ferrara da i migliori miniaturisti del tempo quali Taddeo Crivelli e Franco dei Russi della scuola ferrarese.
Le sue pagine si caratterizzano per una grande ricchezza di immagini splendidamente colorate, decorazioni e cornici di ogni genere che avvolgono il testo in un connubio di assoluta bellezza. Il testo è scritto nel carattere gotico su due colonne dal calligrafo milanese Pietro Paolo Moroni. Da non dimenticare i tanti simbolismi presenti nell’opera completata dalla presenza di numerosi motivi mitologici e araldici strettamente legati alla casata Estense.
Con la fine del dominio estense nel 1859, i volumi seguirono la corte di Francesco V a Vienna. Finita nelle mani di un antiquario parigino, la Bibbia fu acquistata nel 1923 dall’industriale Giovanni Treccani, il padre della famosa enciclopedia italiana, per la somma stratosferica di 5 milioni delle vecchie lire e donata allo Stato Italiano che ne decretò il ritorno a Modena fra tante polemiche e invidie di Ferrara e Roma che ne reclamavano il possesso. Da allora la Bibbia di Borso d’Este è custodita tra i tesori della Biblioteca Estense proprio come ai fasti di Modena capitale.
Recentemente la Franco Cosimo Panini Editore ha riprodotto in maniera pressoché perfetta questa straordinaria Bibbia in una pregiata edizione a tiratura limitata.

La Biblioteca si trova all'interno del Palazzo dei Musei

Fonte: redazione locale di Modena

Foto di cedoc.mo.it
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