Luoghi

Basilica di San Mercuriale

Forlì - Piazza Saffi, 4

Basilica di San Mercuriale

Ingresso

Ingresso gratuito

Orari:

Aperto tutto l'anno
Aperture: Dalle 06.30 fino a tarda sera.;

Contatti

Telefono: +39 0543 25653
FAX: +39 0543 39868
www.turismoforlivese.it

Simbolo della città, la basilica rappresenta il monumento forlivese più significativo, assieme al campanile e alle pregevoli opere conservate al suo interno. Sul lato meridionale di Piazza Saffi s'innalza imponente, con il campanile e il relativo Chiostro, un unico complesso la cui attuale fisionomia risulta dalle successive vicissitudini subite nel corso dei secoli. Di origini antichissime, fu edificata sui resti della pieve intitolata a Santo Stefano, già esistente nel IV secolo. Distrutta nel 1173 da un violento incendio scoppiato nel corso di un accesissimo scontro tra Guelfi e Ghibellini, venne riedificata tra il 1176 e il 1181 in stile romanico-lombardo.

Il campanile, di tipo lombardo (1178-1180), si alza sulla destra per oltre 72 mt ed è sormontato da una cuspide conica. Annesso alla chiesa è il quattrocentesco Chiostro rettangolare, appartenente all'ex monastero dei Benedettini Vallombrosiani. Chiuso in origine, venne aperto su due lati negli anni '30 del Novecento. Al centro un pozzo con vera del XVII secolo. Nella facciata, in laterizi, spicca il portale gotico in pietra rosa con l'altorilievo duecentesco Sogno e adorazione dei Magi, forse dell'ignoto Maestro che scolpì le formelle dei Mesi di Ferrara.

L'interno della chiesa, a pianta basilicale, è suddiviso in tre navate da pilastri di laterizi. Il pavimento è a mosaico veneziano. Nel Cinquecento furono aggiunte alcune cappelle laterali. Da segnalare, all'inizio della navata destra, il Monumento funebre a Barbara Manfredi (1466 circa), moglie di Pino III Ordelaffi, Signore di Forlì, ad opera di Francesco di Simone Ferrucci da Fiesole, qui collocato nel '44 a seguito del bombardamento della Chiesa di San Girolamo che lo ospitava originariamente. Proseguendo sempre lungo la navata destra, di grande rilievo la tavola Madonna col Bambino e i Santi Giovanni e Caterina di Marco Palmezzano.

Nella navata sinistra, collocata sulla parete destra della Cappella del Sacramento, la tavola del Palmezzano Crocefisso e Santi Giovanni, Gualberto e Maddalena e Sacra famiglia e adoratore di Francesco Menzocchi. Degna di nota, è l'arcata Ferri, arco in pietra d'Istria (1536), elegante opera di Giacomo Bianchi; sopra l'altare, sempre ad opera di Marco Palmezzano, la pala Immacolata Concezione con i Santi Agostino, Anselmo e Stefano e nella lunetta Risurrezione. Pregevole l'affresco rinvenuto sulla cupola della cappella con angeli su fondo azzurro ultramarino, forse dipinti dallo stesso Palmezzano.

Fonte: redazione locale Forlì

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