Luoghi

Museo Archeologico Nazionale

Ferrara - Via XX Settembre, 124

Museo Archeologico Nazionale

Ingresso

Prezzo di ingresso: € 4.00
Ridotto 2 € (dai 18 ai 25 anni). Gratuito Over 65 Fino a 18 anni

Orari:

Aperto tutto l'anno
Chiusure: Lunedì, 1° maggio, 25 dicembre e 1° gennaio.; Aperture: Da martedì a domenica e lunedì dell'Angelo 9.30-17;

Contatti

Telefono: +39 0532 66299
www.archeoferrara.beniculturali.it

Allestito a Palazzo Costabili, detto anche Palazzo di Ludovico il Moro. Il percorso di visita al museo archeologico comincia  dalle quattro sale del piano terra inaugurate nell'ottobre 2011, dedicate all'abitato di Spina e prosegue al piano nobile di Palazzo Costabili, interamente dedicato alla necropoli della città etrusca, che annovera capolavori della pittura vascolare attica, bronzi etruschi e preziosi oggetti d'importazione da tutto il mediterraneo. L'abbondanza di corredi da simposio di provenienza ateniese e attica testimonia i legami culturali che la città intratteneva con la Grecia, tali che gli stessi Greci annoveravano gli Spineti fra i propri connazionali. Gli oggetti sono suddivisi a seconda della sepoltura di provenienza. Di particolare fascino sono i grandi vasi attici da simposio, sui quali si possono leggere scene di vita quotidiana, racconti mitologici o legati alla guerra di Troia. Compaiono opere dei più abili artigiani del tempo e, accanto ad oggetti di grande ricchezza, come i diademi in oro, ve ne sono altri di uso più comune, tra i quali piatti, ciotole, contenitori per l’olio, dadi in osso e pietra. Di produzione etrusca sono invece altri reperti, soprattutto in bronzo, tra cui candelabri e bellissime cimase, tripodi, sostegni. Da notare le ceramiche alto adriatiche, prodotte localmente quando cessarono i commerci con la Grecia. Il percorso termina in un ampio salone affrescato con carte geografiche che aiutano a visualizzare il territorio nelle diverse epoche storiche.

La sala degli Ori
Con la Sala degli Ori si apre una finestra tematica, trasversale al percorso museale cronologico, su oggetti preziosi di grande impatto estetico. Oggetti preziosi che accompagnano e suggellano i momenti salienti dell'esistenza dell'uomo in vita e in morte e che, grazie ai loro significati simbolici, possono costituire una chiave interpretativa particolare della società dell'antica Spina.

La sala espone quasi un centinaio di gioielli in oro, argento, ambra e pasta vitrea rinvenuti nei corredi tombali di Spina e databili tra il V e il IV secolo a. C. Il raffinato allestimento comprende una collezione di reperti preziosi, in parte ascrivibili all’artigianato etrusco, in parte affini ad analoghi gioielli magno-greci: diademi in oro, fibule, pendenti e vari altri monili che accompagnano l’uomo nei momenti salienti della sua esistenza, dalla nascita all’età adulta, fino alla tesaurizzazione oltre la morte. Molto interessante è la collezione di oggetti in ambra, materiale che secondo la tradizione era indossato dalle donne di area padana per le qualità terapeutiche e spesso abbinato all’oro in un intreccio di potere e regalità. Una parte dell’allestimento è dedicata al mondo dei profumi, che connotavano lo status symbol delle classi privilegiate: balsamari in pasta vitrea, pissidi in marmo e spathae per attingere le essenze. Attraverso l’esposizione di questi nuovi e affascinanti reperti, il visitatore potrà trarre un quadro vivace e più completo della storia di Spina e dei suoi abitanti.

Fonte: redazione locale Ferrara

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