Luoghi

Delizia di Belriguardo

Voghiera - Strada Provinciale, 274

Delizia di Belriguardo

Ingresso

Prezzo di ingresso: € 1.00

Orari:

Aperto tutto l'anno
Chiusure: da lunedì a giovedì; Aperture: Venerdì, sabato, domenica e festivi 10-12; 15-18;

Contatti

Telefono: +39 0532 328511
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Fu la prima “delizia” costruita fuori dalle mura cittadine. A buon diritto la si può definire “la Versailles” degli Estensi. Eretta a partire dal 1435 per volere del marchese Nicolò III d’Este, comprendeva un fabbricato di 50 stanze, due logge intorno alle fabbriche minori, scuderie che ospitavano fino a 200 cavalli: tutto circondato da torri dipinte, mura merlate e da un fossato. Autore dell’imponente opera fu forse l’architetto di Corte Giovanni da Siena. In tempi successivi lavorarono agli ampliamenti voluti dai principi d’Este Pietro Benvenuti, Girolamo da Carpi e Biagio Rossetti. Fu sicuramente durante il governo di Borso, quando la delizia fu rivista secondo i canoni del tempo, che si eseguirono i lavori di maggior portata. Si dice che Borso ordinasse a Pietro Benvenuti di ricavare tante stanze quanti sono i giorni dell’anno: sicuramente si arrivò a duecento.

Alla delizia si accede attraverso una torre sovrastata da angeli reggenti, originariamente, lo stemma estense. Di fronte alla torre, nell’ampio cortile, vi è il fabbricato principale dalle grandi finestre gotiche. Le stanze di rappresentanza erano affrescate da Pisanello, Cosmè Tura, Ercole de’ Roberti e, successivamente, nel 1537, da Camillo Filippi, Battista Dossi, Girolamo da Carpi, Garofalo, Giacomo da Ferrara. Dei cicli decorativi qui esistenti all’ epoca di Ercole I d’Este resta soltanto la splendida descrizione coeva di Sabadino Degli Arienti. Unici affreschi sopravvissuti sino ai giorni nostri sono quelli cinquecenteschi della Sala delle Vigne, recentemente restaurati. La delizia di Belriguardo ospita una mostra permanente di opere dello scultore locale Giuseppe Virgili ed un significativo antiquarium che raccoglie i reperti provenienti dagli scavi della vicina necropoli di Voghenza.

Fonte: redazione locale Ferrara

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