Luoghi

Teatro Masini

Faenza - Piazza Nenni, 3

Teatro Masini

Ingresso

Ingresso gratuito
La visita al Teatro è gratuita.

Orari:

Aperto tutto l'anno
Aperture: Visite solo su prenotazione (info: +39 0546 25231);

Contatti

Telefono: +39 0546 691663
FAX: +39 0546 680121
www.teatromasini.org

La costruzione del teatro faentino ebbe inizio nel 1780 e fu completata nel 1787. L'iniziativa si deve all'Accademia dei Remoti, un cenacolo di intellettuali ed artisti faentini che si era costituito nel 1673. Il primo teatro, precedente al Masini, era stato realizzato nel 1720 sfruttando il preesistente Salone del Podestà; si trattava di una costruzione in legno disegnata dall' architetto Carlo Cesare Scaletta; questa struttura però, per il largo impiego di legno e altri materiali facilmente deperibili, si deteriorò rapidamente. Abbandonata l'idea di ristrutturare la sala teatrale del Podestà, i Remoti proposero la costruzione di un vero e proprio nuovo teatro ed indicarono come sede l'attuale piazza Nenni (già della Molinella).

L'inaugurazione avvenne il 12 maggio del 1788. Il Teatro Masini è un perfetto esempio di teatro all'italiana ed insieme uno degli esempi più rappresentativi dell'architettura neoclassica in Italia.

In tempi recenti (1984-1990) il Teatro Masini è stato interessato da una nuova tornata di lavori di ristrutturazione - ivi compreso l'adeguamento della sala alle normative in materia di sicurezza dei locali di pubblico spettacoli - che lo hanno riportato all'aspetto originario. In particolare le statue sono state restituite al primitivo colore bianco; le superfici delle pareti dei palchi hanno recuperato l'intonacatura a stucco rosato e si è dato risalto all'azzurro delle fasce ricorrenti fra ordine e ordine nonché a quella del grande arco scenico e del loggione scegliendo il medesimo azzurro per le tappezzerie. Sono state consolidate le strutture a volte dei corridoi e dei palchi, inoltre è stata restaurata la macchina del palcoscenico, una straordinaria struttura in legno perfettamente conservata e funzionante. Infine, il restauro della parte esterna ha comportato un laborioso intervento di sostituzione di cinque colonne.

Fonte: redazione locale Faenza

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