Luoghi

Cattedrale

Faenza - Piazza Libertà, 9

Cattedrale

Ingresso

Ingresso gratuito

Orari:

Aperto tutto l'anno
Aperture: tutti i giorni 7-12 e 16-18.30;

Contatti

Telefono: +39 0546 664510

L'attuale Duomo, dedicato a S.Pietro, fu costruito fra il 1474 ed il 1520 su una preesistente cattedrale di cui si hanno poche notizie e di cui comunque nulla resta, se non elementi in pietra di reimpiego nelle fiancate esterne. Il cantiere di edificazione del massimo edificio religioso faentino fu lungo, complesso e tormentato: ne fu artefice il fiorentino Giuliano da Maiano, architetto di fiducia dei Manfredi "inviato" a Faenza dai Medici nel quadro dei rapporti diplomatici e culturali che intercorsero fra le due Signorie. Giuliano tradusse qui i modelli rinascimentali brunelleschiani (si veda il riferimento più evidente che è il San Lorenzo a Firenze) ma reinterpretati con "modi padani" cui sicuramente concorsero - anche oltre le intenzioni dell'architetto - le maestranze locali. La facciata, in laterizio grezzo (mattoni dentati) è incompiuta. Non è noto quale dovesse essere il rivestimento: quello oggi visibile, in pietra calcarea bianca limitato alla fascia basale, fu arbitrariamente iniziato in un secondo tempo, quando Giuliano aveva già lasciato il cantiere. Il progetto iniziale dell’architetto fiorentino prevedeva certamente anche una maggior illuminazione rispetto a quella attuale, parzialmente mortificata dall'occlusione di alcune delle aperture laterali del prim'ordine a causa di altari, ancone e opere d'arte inserite nei secoli successivi.

La sua importanza nell'ambito del Rinascimento è unica a livello regionale, a pari forse solo del Tempio Malatestiano di Rimini. Tutte le cappelle laterali contengono opere d'arte, a volte di importanza capitale; in particolare i tre più importanti monumenti scultorei, cioè le arche di S.Savino, S.Emiliano e S.Terenzio, rispettivamente di Benedetto da Maiano in collaborazione con Antonio Rossellino e di anonimi, ma importanti, maestri rinascimentali toscani. Il Crocefisso ligneo scolpito a fine '400 da un ignoto scultore nordico è oggi ritenuto di maestro tedesco e infine la Pala Bonaccorsi, grande  tavola cinquecentesca dipinta da Innocenzo Francucci da Imola e ancora provvista di cornice dorata e intagliata originale. Si ricorda anche che in Duomo è sepolto San Pier Damiano, nell'omonima cappella sul fianco sinistro.

Fonte: redazione locale Faenza

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