Luoghi

Museo Civico Archeologico

Bologna - Via dell'Archiginnasio 2

Museo Civico Archeologico

Ingresso

Prezzo di ingresso: € 4.00
ridotto € 2,00, gratuito per minori di 15 e over 65 anni, accompagnatori, giornalisti, guide turistiche, Gratuito per tutti ogni 1° sabato del mese, 6 gennaio, 4 ottobre, 26 dicembre dalle ore 15

Orari:

Aperto tutto l'anno
Chiusure: lunedì (non festivo), 1 gennaio, 1 maggio, 25 dicembre; Aperture: da martedì a venerdì: 9-15; sabato, domenica e festivi: 10-18.30;

Contatti

Telefono: +39 051 2757211
FAX: +39 051 266516
www.comune.bologna.it/museoarcheologico

ll primo nucleo del Museo Civico Archeologico che accolse sia la collezione Palagi di reperti classici (di cui faceva parte anche la copia, di età romana, dell'Atena Lemnia di Fidia), sia i corredi provenienti dagli scavi della Certosa diretti dall'archeologo A. Zannoni dal 1869 al 1873, fu inaugurato il 2 ottobre del 1871 in occasione del V Congresso Internazionale di Archeologia e Antropologia preistorica, alla presenza del principe Umberto I di Savoia. Già comunque dal 1714 esisteva a Bologna il Museo di Antichità della Regia Università dotato di un cospicuo numero di reperti, ma in conseguenza del continuo crescere delle collezioni archeologiche si decise di collocare il Museo nell'antico ospedale di S. Maria della Morte, che peraltro bene si inserisce nella continuazione architettonica del Palazzo dell'Archiginnasio. L'edificio fu progettato nel 1565 dall'architetto bolognese Antonio Morandi, detto "il Terribilia", che aggiunse il portico che vediamo attualmente.

Il Museo Civico Archeologico ha al suo interno un settore della propria collezione dedicato interamente alla storia della città dal periodo preistorico a quello romano e tardo-antico oltre a una rinnovata collezione egizia che, unita a quella greca-romana ed etrusca, colloca il Museo tra i più significativi in Italia. In particolare la collezione egizia proviene dalla donazione Palagi e vanta pezzi di notevole pregio, tra cui i Rilievi di Horemheb.

Fra i reperti di maggior interesse, si segnalano la testa dell'Atena Lemnia, copia in marmo di età imperiale romana da un originale bronzeo di Fidia, la statua attribuita all'imperatore Nerone (esposta nell'atrio d'entrata) e i ricchi corredi funerari delle tombe etrusche. Nel cortile, sono conservate una serie di pietre miliari della Via Emilia oltre a un cospicuo numero di stele funerarie provenienti dal cosiddetto "muro del Reno" e di lapidi provenienti dall'antico cimitero ebraico di via Orfeo. Altre sezioni interessanti sono la Gipsoteca, costituita da copie in gesso di celebri sculture greche e romane e la sezione informatica, dedicata ai visitatori per consultare i programmi scientifici e didattici. Ricchissima è anche la collezione di monete e medaglie (costituita in origine da due grandi raccolte poi riunite: quella Universitaria e quella Palagi che insieme formavano un nucleo di circa 10.000 pezzi) bizantine, medievali, rinascimentali e di età moderna (italiane e straniere), oltreché greche e romane. La biblioteca del Museo raccoglie volumi e riviste di carattere specialistico, di argomento archeologico, numismatico, di conservazione e restauro.

Servizi offerti: book-shop, sezione didattica, biblioteca, sale per esposizioni temporanee, sala conferenze, laboratori, visite guidate la domenica e il giovedì.

Fonte: redazione locale Bologna

Foto di dvdbramhall in CC
Tags

Focus On