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MAMbo

Bologna - Via Don Minzoni, 14

MAMbo

Ingresso

Prezzo di ingresso: € 6.00
ridotto € 4.00; gratuito tutti i mercoledì (Collezione Permanente) e minori di 6 anni

Orari:

Aperto tutto l'anno
Chiusure: Chiuso lunedì (se non festivo), 1 gennaio e 25 dicembre.; Aperture: martedì, mercoledì, venerdì 12-18; giovedì 12 - 22; sabato, domenica e festivi 12.-20.;

Contatti

Telefono: +39 051 6496611
FAX: +39 051 6496637
INFOLINE: +39 051 2193294
www.mambo-bologna.org

Museo d'Arte Moderna di Bologna
Con la sua collezione permanente il museo ripercorre la storia dell'arte italiana dal secondo dopoguerra a oggi vista attraverso l'esperienza dell'ex Galleria d'Arte Moderna di Bologna, aperta nel 1975 negli spazi disegnati dall'artista e architetto Leone Pancaldi. Con i suoi 9.500 mq MAMbo è la sede principale dell'Istituzione Galleria d'Arte Moderna di Bologna, che comprende anche Villa delle Rose, Museo per la Memoria di Ustica, Museo Morandi e Casa Morandi.

Situato nel cuore del distretto culturale della Manifattura delle Arti, il museo è al centro di una serie di realtà dedicate alla ricerca e all’innovazione, come la Cineteca di Bologna, i laboratorio dei Dipartimenti Universitari del DMS, la Facoltà di Scienze della Comunicazione e numerose associazioni e gallerie d'arte. MAMbo ha sede nell'edificio dell’ex Forno del Pane. La nascita del MAMbo è parte integrante del recupero urbanistico della Manifattura delle Arti, che comprende la facoltà del DMS (nell’ex Manifattura Tabacchi), la Cineteca (nell’ex Macello) e il Cassero (nell’ex Salara). La presenza del museo in quest’area della città, fin dalla sua origine adibita all’attività produttiva e commerciale, rafforza l’idea del museo come nuovo centro di produzione, sperimentazione, ricerca e innovazione culturale.

Il progetto di recupero prende avvio nella seconda metà degli anni Novanta avendo sempre cura di rispettare e valorizzare le caratteristiche architettoniche preesistenti.
Piano interrato: ci sono il Dipartimento educativo e la sala conferenze; al piano terra si trovano l’ingresso, i servizi per il pubblico, le sale espositive per le mostre temporanee (con l'ampia “Sala delle Ciminiere” in cui sono stati mantenuti i camini del vecchio panificio) e gli accessi a bookshop e ristorante.
L’ammezzato ospita la biblioteca-emeroteca d’arte contemporanea, mentre il primo piano è riservato alle sale espositive della collezione permanente, compresa la “Manica Lunga”, lungo la quale si riconoscono le arcate della facciata originale inglobata all’interno dell’edificio, con i capitelli decorati da spighe di grano. Al secondo piano trovano posto gli uffici e i depositi. Gli spazi esterni sono predisposti al collegamento del MAMbo col complesso della Manifattura delle Arti attraverso il giardino del Cavaticcio. L'intervento, in origine inserito nel master plan ideato da Aldo Rossi, è stato realizzato dal Comune di Bologna tramite la società Finanziaria Bologna Metropolitana, con la collaborazione dello Studio Arassociati di Milano. MAMbo, ha sviluppato un programma di attività che unisce al posizionamento internazionale dell'istituzione, una riflessione sul ruolo del museo la cui estrema attualità non può prescindere dalle premesse teoriche poste in seno agli anni Settanta.

Fonte: redazione locale di Bologna

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